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Il nostro capitano… PDF Stampa E-mail
Scritto da Davidao   
Mercoledì 05 Novembre 2008 15:05

Una delle decisioni più sofferte della Paolo Poggi 2008/2009 è stata la scelta del capitano (l’anno scorso il capitano fu Teddy, che salutiamo ed al quale facciamo un grosso in bocca al lupo per la stagione in B1 con la Marcegaglia); sono state effettuate allo scopo riunioni ad altissimo livello, con presenze anche illuminate di entità astratte appositamente convocate (santi, virtuosi, devoti ed eletti tutti facenti parte della cerchia massonica della pallavolo bolognese); allo scopo sono anche stati utilizzati strumenti per “la scelta” ad altissima tecnologia: abaco a palline colorate, abbecedario, sussidiario di quinta elementare ma soprattutto il sacchetto con i tappi di sughero con il numero scritto sopra. Dopo ore ed ore di camera di consiglio ecco la fumata bianca … ma andiamo ad analizzare i criteri con cui sono state ammessi o esclusi per la carica i giocatori:

EMI: capitano morale della squadra; si danna da giugno affinchè si possa parlare, in casa bolognese, di “organizzazione perfetta”. La sua candidatura è stata presa subito in considerazione ma purtroppo scartata in quanto, nel caso, troppo costosa. Ciò vale a dire che un’eventuale elezione di Emi a capitano comportava l’acquisto di uno scafandro tipo armatura medievale da fare indossare all’arbitro, durante le partite, nel caso avesse preso una decisione contraria al volere del buon Emi. Tale armatura, da preventivo, costava euro 4.750,00. Per scusarsi,  la società ha speso solo euro 2.480,00 per l’acquisto di un anti-stress a forma di barbapapà rosa a grandezza naturale da utilizzare in caso di sovraccarico nervoso durante gli allenamenti e le partite (cioè sempre…).

CANNA: personalmente il più accreditato del gruppo; si dice che il vero capitano non perde mai le staffe…nel caso del nostro Canna si tratta non tanto di perdere le staffe, quanto di riuscire ad avere una pressione sanguigna superiore a 45/80 durante una gara. La migliore qualità di un eventuale “canna capitano” sarebbe stata quella di fornire sempre delle dimostrazioni scientifiche ad ogni eventuale protesta nei confronti del direttore di gara (da considerare che una protesta formulata da Canna non è una semplice lamentela ma un vero e proprio atto notorio con tanto di autentica in ceralacca spedito con ricevuta di ritorno); causa però l’incapacità degli arbitri di capire tutto ciò che Canna esponeva, la sua candidatura è stata scartata. 

PAOLINO: nuovo della Paolo Poggi, dunque per quanto potesse essere accreditato la sua candidatura non è stata presa in considerazione; molti  virtuosi che lo proponevano capitano sono rimasti a bocca asciutta; ciò nonostante è stato nominato vice-capitano, ed alla prima grande occasione per poter mettere in mostra le sue doti di condottiero ecco che Paolino prende in mano la situazione con l’arbitro: risultato un bel cartellino giallo e paste per tutti!

EUGE, TOMMY, BOBBY: sono spesso fuori dal campo causa la mancata fiducia nelle loro doti di ricevitori e difensori (e qui bisognerebbe aprire un dibattito …) ; ciò comportava l’impossibilità di discutere con l’arbitro da fuori campo tranne che con il fax; l’impossibilità di montare una linea ADSL sullo “Scaranone” dell’arbitro ha fatto si che la loro candidatura fosse messa in discussione.

ROBBY: praticamente un’”auto esclusione”; quando a fine estate il nostro liberone ha saputo delle candidature si è ritirato nella sua residenza a Budrio e non ne è più uscito. Dato che da allora porte e finestre sono  chiuse,  sono state allarmate le forze dell’ordine che qualche mese fa, avvicinandosi alla casa, hanno sentito solo Robby che dall’interno cantava: “o mia piccola Eva … Eva, il nostro amore è l’ultima astronave, Eva … abbracciami di mare dolce piovra…”. Da li in poi più nulla… sappiamo solo che la Sig.Ra Eva Sarti, a febbraio, darà alla luce due gemelli (AUGURI!!!).

MAX RINIERI: capitano. La sue elezione è stata salutata con entusiasmo già da subito; appena eletto è stato intervistato, in sede di presentazione ufficiale, dal figlio di Canna: Giorgio, un bambino fantastico di circa 5 anni che alla fine dell’intervista si è arrabbiato con il padre affermando che tutte le volte che faceva una domanda Max non capiva e che doveva sempre ripetere la cose due volte. Dopo l’elezione Max si è presentato il palestra in pompa manga e la prima cosa che ha detto come capitano è stata: “Ma di chi era il pallonetto?”